Aiuti di Stato: 480 miliardi in 10 anni — la mappa del denaro pubblico alle imprese italiane
Tra il 2017 e il 2026 lo Stato italiano ha concesso 480 miliardi di euro in aiuti alle imprese. Il biennio 2020-2021, da solo, vale il 42% del totale: lo shock COVID ha moltiplicato per 20 l’erogazione annuale, passata da 4,6 miliardi (2017) a 108 miliardi (2021).
17 milioni di aiuti erogati · 480 miliardi di € · 4,3 milioni di imprese coinvolte
1. L’onda COVID: da 4,6 a 108 miliardi in un anno
L’effetto pandemia è netto e senza precedenti. Nel 2020 le erogazioni passano da 7,5 a 95,8 miliardi di euro, un balzo di 13 volte rispetto all’anno precedente. Il picco arriva nel 2021 (108 miliardi), per poi scendere gradualmente.

L’andamento mostra tre fasi distinte:
- 2017-2019: regime pre-COVID, sotto i 9 miliardi annui
- 2020-2021: emergenza, oltre 200 miliardi in due anni
- 2022-2026: progressivo rientro, ma con volumi ancora 5-10 volte superiori al pre-pandemia
| Anno | Importo (mld €) | Numero aiuti | Variazione anno precedente |
|---|---|---|---|
| 2017 | 4,6 | 216.931 | — |
| 2018 | 8,7 | 696.534 | +90% |
| 2019 | 7,5 | 524.502 | -14% |
| 2020 | 95,8 | 2.539.967 | +1.177% |
| 2021 | 108,1 | 2.722.096 | +13% |
| 2022 | 78,8 | 2.134.404 | -27% |
| 2023 | 53,2 | 2.946.581 | -33% |
| 2024 | 29,7 | 2.413.641 | -44% |
| 2025 | 42,9 | 2.139.134 | +45% |
| 2026 | 51,2 | 643.105 | +19% |
2. Dove sono finiti i soldi? La distribuzione regionale
La Lombardia assorbe 99,7 miliardi, un quinto del totale nazionale. Seguono Veneto e Lazio con circa 45 miliardi ciascuno. Ma il dato rilevante è la concentrazione: le prime 5 regioni (Lombardia, Veneto, Lazio, Emilia-Romagna, Campania) totalizzano il 56% delle erogazioni.

| Regione | Importo (mld €) | Aiuti | Imprese coinvolte |
|---|---|---|---|
| Lombardia | 99,7 | 2.482.275 | 742.375 |
| Veneto | 45,6 | 1.418.316 | 372.289 |
| Lazio | 42,2 | 1.167.745 | 423.383 |
| Emilia-Romagna | 39,6 | 1.165.013 | 353.046 |
| Campania | 39,4 | 1.876.450 | 473.308 |
| Piemonte | 38,3 | 1.077.941 | 334.443 |
| Puglia | 26,8 | 1.210.697 | 276.606 |
| Toscana | 26,2 | 1.049.561 | 326.611 |
| Sicilia | 25,3 | 1.366.548 | 300.405 |
| Calabria | 7,9 | 528.585 | 145.715 |
3. Strumenti: garanzie, sovvenzioni e agevolazioni fiscali
Il 55% degli aiuti è erogato sotto forma di garanzie (259 miliardi), seguite da sovvenzioni e contributi (120 miliardi) e agevolazioni fiscali (53 miliardi). Le garanzie dominano in valore ma non in frequenza: le agevolazioni fiscali sono lo strumento più usato in termini di numero di operazioni (6,5 milioni).

4. PMI e Grandi Imprese: chi ha preso cosa?
Il COVID ha cambiato le proporzioni: nel 2019 le PMI assorbivano l’82% degli aiuti, nel 2021 solo il 64%, perché le grandi imprese hanno accesso a strumenti di garanzia di dimensioni molto maggiori. Nel 2023 le PMI tornano al 68% del totale.

| Anno | PMI (mld) | Grande impresa (mld) | % PMI |
|---|---|---|---|
| 2019 | 5,9 | 1,3 | 82% |
| 2020 | 94,1 | 1,3 | 99% |
| 2021 | 68,5 | 39,2 | 64% |
| 2023 | 35,8 | 16,9 | 68% |
5. Procedimenti: Notifica, Esenzione, De Minimis
L’83% del valore degli aiuti passa attraverso la procedura di Notifica (autorizzazione preventiva della Commissione Europea). Gli aiuti De Minimis, pur essendo il 28% delle operazioni, valgono solo il 7% del totale — sono piccoli contributi che non richiedono notifica.

| Procedimento | Importo (mld) | % valore | % numero |
|---|---|---|---|
| Notifica | 391,7 | 81,5% | 63% |
| Esenzione | 56,9 | 11,8% | 10% |
| De Minimis | 31,8 | 6,6% | 27% |
6. I grandi erogatori: MCM, SACE, GSE
Solo Banca del Mezzogiorno / MedioCredito Centrale ha erogato 200 miliardi di euro, il 42% del totale. Seguono SACE (59 mld) e GSE (50 mld). I primi tre soggetti concedenti coprono il 64% di tutti gli aiuti.

Cosa abbiamo imparato
I fatti
- L’effetto COVID è stato enorme e concentrato: in due anni (2020-2021) lo Stato ha erogato il 42% degli aiuti totali del decennio. L’importo medio per aiuto è passato da 14.000 € (2019) a 39.000 € (2021).
- La distribuzione territoriale è disomogenea: la Lombardia da sola ha ricevuto quanto le ultime 8 regioni messe insieme, ma il dato va letto alla luce della dimensione del tessuto produttivo.
- Le garanzie sono lo strumento dominante: il 55% del valore è garantito, non erogato direttamente. Questo significa che il rischio è solo potenziale, ma l’esposizione dello Stato è reale.
- Il 7% degli aiuti vale l’1% ma riguarda il 27% delle operazioni: gli aiuti De Minimis (sotto 200.000 €) sono micro-interventi capillari.
E allora?
Dopo il 2021 gli aiuti sono calati, ma nel 2025 sono ancora 6 volte superiori al 2019 e nel 2026 si attestano a 51 miliardi. È fisiologico o strutturale? Il nuovo «normale» sembra molto più alto del passato pre-COVID. Questi aiuti stanno producendo gli effetti sperati sulla competitività del sistema produttivo?
Dataset
- Fonte: MIMIT — Registro Nazionale Aiuti di Stato
- Copertura temporale: 2017-2026 (dati aggiornati a giugno 2026)
- Dataset in clean-query:
rna_aiuti_stato - 17 milioni di righe, 31 colonne
Limiti
- I dati includono sia aiuti effettivamente erogati che impegni formali — la distinzione non è sempre netta.
- Gli importi sono in “elemento aiuto” (ESL — equivalente sovvenzione lordo), non necessariamente flussi di cassa.
- L’importo nominale (dichiarato dall’operazione) può differire dall’ESL.
Notebook
notebooks/rna_aiuti_stato_v2.ipynb— validazione dati, genera figure infigures/- Eseguito con DuckDB su GCS pubblico (anonimo)